I nostri Avvinamenti

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Grechetto Poggio della Costa – Sergio Mottura e Bucatini all’amatriciana

Piatto tipico della cucina laziale ma oramai anche italiana e conosciuto in tutto il mondo che si prepara partendo dal guanciale e passata di pomodoro con aggiunta di pecorino che porta la preparazione a note molto sapide ma anche dolci della pasta e acide del pomodoro. Serve un vino che possa fare da contrasto ma senza esagerare cercando di non sovrastare i sapori del piatto ma anzi di “aiutarsi” a vicenda. Quasi sempre si abbina un vino rosso ma noi preferiamo questo abbinamento anche territoriale ma principlamente per il vino stesso che è un Grechetto laziale che partendo da un colore giallo dorato porta note olfattive di frutta matura e note fresche floreali, risulta caldo in bocca e di giusta persistenza con leggera sensazione tannica ma anche con una bella freschezza che lo rende molto piacevole e pulito in bocca. Un abbinamento non consueto ma che può dare grandi soddisfazioni.

Cutizzi – Feudi San Gregorio con Orecchiette alle cime di rapa

E orecchiette alle cime di rape sono un piatto tipico pugliese ma poi con alcune varianti le troviamo in varie regioni del Sud Italia. Le caratteristiche sono quelle della dolcezza della pasta (meglio se fresca) l’aromaticità della verdura con una nota leggermente amarognola e dell’aglio e la sapidità di acciughe o alici. Quindi abbiamo pensato ad un abbinamento con un vino bianco, il Cutizzi di Feudo San Gregorio a base Greco che a note di frutti bianchi come la pera si esprime con note balsamiche e un finale minerale come ci si aspetta da questa tipologia di vini. E’ un vino molto lungo che si accosta perfettamente al piatto proposto.

Pinot Nero di Franz Haas con arrosto di vitello

Piatto tipico della cucina italiana, succulento e delicato al tempo stesso, un taglio di carne nobile che richiede un vino che lo esalti e si esalti al tempo stesso. Ecco quindi un grande Pinot Nero, quello di Franz Haas, uno dei migliori presenti in Italia. Si presenta di colore rosso rubino chiaro con note di lampone e ciliegia, sottobosco e finale speziato di cannella e chiodi di garofano che bene si abbinano al nostro piatto del pranzo della domenica.

Marzeno Poggio Vicchio Sangiovese di Fattoria Zerbina con Lasagne alla bolognese

Abbinamento territorale di qualità dove al gusto dolce della pasta, del ragout e della basciamella troviamo l’acidità del pomodoro e la sapidità dei formaggi. Cosa potevamo abbinare se non un Sangiovese di Romagna, non uno qualsiasi ma quello dell’azienda romagnola presente da oltre 50 anni. Questo è uno dei loro vini rappresentativi per come deve essere un sangiovese dell’Emilia Romagna.

Piancastello Brut Riserva Millesimato di Endrizzi con Cruditè e crostacei

I crostacei danno sensazioni dolci mentre i molluschi crudi danno sensazioni sapide e quindi per questo abbinamento abbiamo pensato ad uno spumante Metodo Classico a base di Chardonnay e Pinot Nero, il Piancastello Brut Millesimato di Endrizzi, un Trento DOC con maturazione sui lieviti di 36 mesi e ci porta delle note di crosta di pane e una piacevole morbidezza che dovrà contrastare leggermente la sapidità dei molluschi ma anche una lunghezza e finezza che possana supportare i sapori delicati del piatto.

Semidano di Mogoro Migiu cantina Olianas con Canederli di spinaci al burro fuso

Tipico piatto della tradizione altoaltesina, i sudtirolesi Knodel si distinguono per la peculiare sensazione aromatica e speziata dei condimenti che accompagnano la tendenza dolce del pane, la grassezza del burro e la delicata tendenza amarognola degli spinaci. I vini bianchi del territorio omologo si sposano perfettamente, ma noi suggeriamo un abbiniamento innovativo: un vino sardo bianco, fermo, secco, aromatico, fine e di buona struttura. Da uve autoctone semidano. Provatelo!

Frascati Superiore Quarto Marchese cantina Casale Marchese con Cacio e pepe

Storico piatto della tradizione romana, semplice, aromatico, per la riuscita del quale la qualità della pasta fa la differenza. Così come la meticolosità di procedura della preparazione e messa insieme dei pochi ma fondamentali ingredienti. Sapidità speziata, grassezza e tendenza al dolce. A casa come nelle tipiche trattorie romane, l’abbinamento perfetto è con un bianco fermo secco con buona freschezza e acidità.

Ferro e Seta cantina Villa Simone con Caciucco alla Livornese

In origine piatto molto povero, fatto con gli scarti del pesce, è oggi una pietanza ricercata e gustosissima, vanto della cucina tradizionale livornese e piatto simbolo della città. Si utilizzano diverse varietà di pescato fresco – tendenzialmente grasso – scorfano, coda di rospo, palombo, cozze, oltre a seppie, gamberi, polpo e calamari. La salsa di pomodoro rende il tutto molto ricco, complesso e saporito, e riconosciamo un tripudio di tendenze: sapidità, acidità, speziatura e aromaticità, grassezza e piccantezza. il vino da abbinare deve poter reggere il confronto. Noi abbiamo scelto un vino laziale rosso fermo, secco, tannico e di lunga persistenza, da uve cesanese, sangiovese e altre a bacca rossa.

Civitella d’Agliano Grechetto Poggio della Costa azienda Sergio Mottura con Bucatini all’amatriciana

Grande classico laziale che spicca per il suo equilibrato rapporto tra tendenza dolce della pasta, grassezza del guanciale, tendenza acida del pomodoro, sapidità del pecorino e piccantezza del peperoncino. Un armonioso tripudio di sapori che va a nozze felici con un bianco fermo secco dello stesso territorio, che si distingue per buona acidità, freschezza, corpo e finezza.

Collio Pinot Bianco Riserva cantina Russiz Superiore tenute Marco Felluga con Agnolotti al tartufo

Pasta fresca, ripieno di carne, burro e tartufo i quattro ingredienti di una pietanza ricca di sapori e predominanti, intense sensazioni aromatiche. Un piatto che caratterizza inoltre per tendenza sia grassa che dolce, e per una lunga, lunghissima persistenza olfattiva. Abbiniamolo ad un ricco e morbido friulano, un Pinot Bianco riserva, e vino e cibo si esalteranno a vicenda.

Valle Isarco Sylvaner Alte Reben cantina Pacherhof con Tartine al salmone con fiocco di burro e aneto

Il salmone, pesce d’acqua dolce richiestissimo che si presta a mille ricette, si caratterizza per una tendenza al dolce che contrasta la sapidità, una discreta grassezza e una buona persistenza aromatica e gustativa. Lo abbiniamo per analogia ad un vino con le stesse caratteristiche di aromatticità e persistenza: un altoaltesino Sylvaner Alte Reben della Valle Isarco, e la coppia è perfetta!

Riviera Ligure di Ponente Le Russeghine azienda agricola Bruna con Insalata di mare gamberetti, Moscardini e calamaretti

Un piatto evergreen, antipasto freddo sempice ed elegante. Prevale la sapidità, ma si riconoscono le tendenze acide del limone e dolce dei calamaretti, e la delicata grassezza dei gamberetti. Abbiniamo un grande classico: un bianco fermo e secco di buona acidità, fruttato e balsamico, servito a 10°. Un riviera ligure di ponente da uve pigato. Prosit!

Grechetto Poggio della Costa – Sergio Mottura e Bucatini all’amatriciana

Piatto tipico della cucina laziale ma oramai anche italiana e conosciuto in tutto il mondo che si prepara partendo dal guanciale e passata di pomodoro con aggiunta di pecorino che porta la preparazione a note molto sapide ma anche dolci della pasta e acide del pomodoro. Serve un vino che possa fare da contrasto ma senza esagerare cercando di non sovrastare i sapori del piatto ma anzi di “aiutarsi” a vicenda. Quasi sempre si abbina un vino rosso ma noi preferiamo questo abbinamento anche territoriale ma principlamente per il vino stesso che è un Grechetto laziale che partendo da un colore giallo dorato porta note olfattive di frutta matura e note fresche floreali, risulta caldo in bocca e di giusta persistenza con leggera sensazione tannica ma anche con una bella freschezza che lo rende molto piacevole e pulito in bocca. Un abbinamento non consueto ma che può dare grandi soddisfazioni.

Cutizzi – Feudi San Gregorio con Orecchiette alle cime di rapa

E orecchiette alle cime di rape sono un piatto tipico pugliese ma poi con alcune varianti le troviamo in varie regioni del Sud Italia. Le caratteristiche sono quelle della dolcezza della pasta (meglio se fresca) l’aromaticità della verdura con una nota leggermente amarognola e dell’aglio e la sapidità di acciughe o alici. Quindi abbiamo pensato ad un abbinamento con un vino bianco, il Cutizzi di Feudo San Gregorio a base Greco che a note di frutti bianchi come la pera si esprime con note balsamiche e un finale minerale come ci si aspetta da questa tipologia di vini. E’ un vino molto lungo che si accosta perfettamente al piatto proposto.

Pinot Nero di Franz Haas con arrosto di vitello

Piatto tipico della cucina italiana, succulento e delicato al tempo stesso, un taglio di carne nobile che richiede un vino che lo esalti e si esalti al tempo stesso. Ecco quindi un grande Pinot Nero, quello di Franz Haas, uno dei migliori presenti in Italia. Si presenta di colore rosso rubino chiaro con note di lampone e ciliegia, sottobosco e finale speziato di cannella e chiodi di garofano che bene si abbinano al nostro piatto del pranzo della domenica.

Marzeno Poggio Vicchio Sangiovese di Fattoria Zerbina con Lasagne alla bolognese

Abbinamento territorale di qualità dove al gusto dolce della pasta, del ragout e della basciamella troviamo l’acidità del pomodoro e la sapidità dei formaggi. Cosa potevamo abbinare se non un Sangiovese di Romagna, non uno qualsiasi ma quello dell’azienda romagnola presente da oltre 50 anni. Questo è uno dei loro vini rappresentativi per come deve essere un sangiovese dell’Emilia Romagna.

Piancastello Brut Riserva Millesimato di Endrizzi con Cruditè e crostacei

I crostacei danno sensazioni dolci mentre i molluschi crudi danno sensazioni sapide e quindi per questo abbinamento abbiamo pensato ad uno spumante Metodo Classico a base di Chardonnay e Pinot Nero, il Piancastello Brut Millesimato di Endrizzi, un Trento DOC con maturazione sui lieviti di 36 mesi e ci porta delle note di crosta di pane e una piacevole morbidezza che dovrà contrastare leggermente la sapidità dei molluschi ma anche una lunghezza e finezza che possana supportare i sapori delicati del piatto.

Semidano di Mogoro Migiu cantina Olianas con Canederli di spinaci al burro fuso

Tipico piatto della tradizione altoaltesina, i sudtirolesi Knodel si distinguono per la peculiare sensazione aromatica e speziata dei condimenti che accompagnano la tendenza dolce del pane, la grassezza del burro e la delicata tendenza amarognola degli spinaci. I vini bianchi del territorio omologo si sposano perfettamente, ma noi suggeriamo un abbiniamento innovativo: un vino sardo bianco, fermo, secco, aromatico, fine e di buona struttura. Da uve autoctone semidano. Provatelo!

Frascati Superiore Quarto Marchese cantina Casale Marchese con Cacio e pepe

Storico piatto della tradizione romana, semplice, aromatico, per la riuscita del quale la qualità della pasta fa la differenza. Così come la meticolosità di procedura della preparazione e messa insieme dei pochi ma fondamentali ingredienti. Sapidità speziata, grassezza e tendenza al dolce. A casa come nelle tipiche trattorie romane, l’abbinamento perfetto è con un bianco fermo secco con buona freschezza e acidità.

Ferro e Seta cantina Villa Simone con Caciucco alla Livornese

In origine piatto molto povero, fatto con gli scarti del pesce, è oggi una pietanza ricercata e gustosissima, vanto della cucina tradizionale livornese e piatto simbolo della città. Si utilizzano diverse varietà di pescato fresco – tendenzialmente grasso – scorfano, coda di rospo, palombo, cozze, oltre a seppie, gamberi, polpo e calamari. La salsa di pomodoro rende il tutto molto ricco, complesso e saporito, e riconosciamo un tripudio di tendenze: sapidità, acidità, speziatura e aromaticità, grassezza e piccantezza. il vino da abbinare deve poter reggere il confronto. Noi abbiamo scelto un vino laziale rosso fermo, secco, tannico e di lunga persistenza, da uve cesanese, sangiovese e altre a bacca rossa.

Civitella d’Agliano Grechetto Poggio della Costa azienda Sergio Mottura con Bucatini all’amatriciana

Grande classico laziale che spicca per il suo equilibrato rapporto tra tendenza dolce della pasta, grassezza del guanciale, tendenza acida del pomodoro, sapidità del pecorino e piccantezza del peperoncino. Un armonioso tripudio di sapori che va a nozze felici con un bianco fermo secco dello stesso territorio, che si distingue per buona acidità, freschezza, corpo e finezza.

Collio Pinot Bianco Riserva cantina Russiz Superiore tenute Marco Felluga con Agnolotti al tartufo

Pasta fresca, ripieno di carne, burro e tartufo i quattro ingredienti di una pietanza ricca di sapori e predominanti, intense sensazioni aromatiche. Un piatto che caratterizza inoltre per tendenza sia grassa che dolce, e per una lunga, lunghissima persistenza olfattiva. Abbiniamolo ad un ricco e morbido friulano, un Pinot Bianco riserva, e vino e cibo si esalteranno a vicenda.

Valle Isarco Sylvaner Alte Reben cantina Pacherhof con Tartine al salmone con fiocco di burro e aneto

Il salmone, pesce d’acqua dolce richiestissimo che si presta a mille ricette, si caratterizza per una tendenza al dolce che contrasta la sapidità, una discreta grassezza e una buona persistenza aromatica e gustativa. Lo abbiniamo per analogia ad un vino con le stesse caratteristiche di aromatticità e persistenza: un altoaltesino Sylvaner Alte Reben della Valle Isarco, e la coppia è perfetta!

Riviera Ligure di Ponente Le Russeghine azienda agricola Bruna con Insalata di mare gamberetti, Moscardini e calamaretti

Un piatto evergreen, antipasto freddo sempice ed elegante. Prevale la sapidità, ma si riconoscono le tendenze acide del limone e dolce dei calamaretti, e la delicata grassezza dei gamberetti. Abbiniamo un grande classico: un bianco fermo e secco di buona acidità, fruttato e balsamico, servito a 10°. Un riviera ligure di ponente da uve pigato. Prosit!